Entrato in vigore il 1 gennaio 2019, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021: è la detrazione del “Sisma bonus 2019”. Si tratta dell’agevolazione che consente ai contribuenti di ottenere una detrazione Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici. La detrazione ottenibile varia in percentuali dal 70% al 85%, a seconda della diminuzione della classe di rischio sismico che si ottiene con la ristrutturazione dell’edificio.

La detrazione con il cosiddetto “Sisma bonus 2019” è uguale al 70% delle spese sostenute nei casi in cui in cui gli interventi effettuati portino a una riduzione di una classe rischio sismico. Nei casi in cui, invece, gli interventi portino alla riduzione di due classi di rischio sismico, la detrazione viene elevata all’80%.

La detrazione mediante il “Sisma bonus 2019” è valida per un limite massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Nel caso in cui gli interventi di riduzione del rischio sismico siano realizzati su parti condominiali, le detrazioni sono rispettivamente del 75% e dell’85%.

Per poter beneficiare della nuova detrazione fiscale, occorre che i lavori di adeguamento sismico siano effettuati entro il 31 dicembre 2019 su case private, immobili adibiti ad attività produttive e condomini nelle zone sismiche 1, 2, e 3. La classificazione sismica definisce zona 1 e zona 2 quelle ad alta pericolosità sismica, mentre zona 3 e zona 4 quelle a medio-basso rischio sismico.

La detrazione “Sisma bonus 2019” sarà recuperabile in 5 quote annuali di pari importo.

È possibile conoscere la classificazione del rischio sismico dei comuni italiani, a questo indirizzo