Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica “Proceedings of the National Academy of Sciences” la scorsa estate conferma che la temperatura del nostro pianeta continua ad aumentare. Lo studio è stato condotto da un team di scienziati australiani, svedesi e danesi, e pone l’attenzione sul rischio che la terra, nei prossimi decenni, entri in una condizione denominata “Pianeta Serra”. In questa particolare condizione, la temperatura si assesterebbe a una media globale di 4-5 gradi sopra i livelli preindustriali e si verificherebbe l’innalzamento dei mari dai 10 ai 60 metri rispetto a quelli attuale, con evidenti conseguenze devastanti.

Si verrebbe così a generare un “effetto domino” difficilmente prevedibile, ma ormai inevitabile. L’innalzamento della temperatura media del pianeta porterebbe, infatti, allo scioglimento delle calotte polari che aumenterebbe, a sua volta, il livello degli oceani, inghiottendo regioni costiere dove oggi risiedono centinaia di milioni di persone.

Il cambiamento climatico in Italia

La situazione riguarda ovviamente anche l’Italia. Era dal 1800 che nel nostro paese non si verificava un anno caldo come il 2018: lo certifica il Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia. Nel 2018 la temperatura è stata mediamente più alta rispetto agli anni precedenti di 1,53 gradi. Un aspetto del riscaldamento globale su cui  raramente si pone sufficiente attenzione riguarda i suoi effetti sulla stabilità degli edifici, come appartamenti e condomini.

Il fenomeno è, infatti, in grado di creare instabilità sia del terreno fondale che delle strutture stesse. Frequentemente i “sintomi” evidenti di un cedimento strutturale sono le crepe nei muri: a causarle possono essere sollecitazioni di carico sulle pavimentazioni, infiltrazioni, siccità, l’indebolimento del terreno dovuto ad agenti atmosferici. In questi casi le crepe nei muri sono un chiaro segnale della necessità di un intervento.

Solo la riconversione delle politiche industriali mondiali a un’economia più green e sostenibile sembra possa salvare il futuro del nostro pianeta e di noi stessi. Dovremo sviluppare nuovi metodi di gestione del suolo, con un minor impatto ambientale. Dovremo migliorare le attuali pratiche agricole, fermare la deforestazione e piantare nuovi alberi per far crescere nuove foreste, in più punti del pianeta. E puntare anche su nuovo approccio culturale, attraverso l’educazione, per insegnare a questa e alle future generazioni che dobbiamo essere noi gli ‘amministratori’ responsabili di casa nostra, un condominio chiamato Terra.