Le cose semplici sono spesso quelle a cui pensiamo meno.
Non dimentichiamo, ad esempio che agendo su consumi, isolamento e impianti, possiamo migliorare l’efficienza energetica della nostra abitazione, risparmiando denaro e facendo bene all’ambiente. Ecco alcuni accorgimenti che possono costituire una riduzione del nostro impatto ambientale, riuscendo anche a migliorare la fama del nostro paese sulle tematiche green.

Una grande percentuale degli edifici abitati in Italia ha oltre trent’anni di età. Si tratta di strutture per lo più senza alcuna tecnologia applicata al risparmio energetico.

Interventi per una casa a basso impatto ambientale

Un intervento di indubbia efficacia è quello di sostituire gli impianti obsoleti. Sebbene un intervento simile possa inizialmente sembrare ad alto costo, nel medio-lungo periodo, si riceveranno vantaggi sotto forma di risparmio energetico e comfort abitativo.

Si può anche sfruttare il calore dell’ambiente esterno per produrre energia termica, mediante un sistema a pompa di calore reversibile o inverter. In questo modo si può ottenere sia riscaldamento (in inverno) che raffrescamento (in estate).

È possibile, però, migliorare l’impatto ambientale anche solo grazie a piccoli interventi?
Si può cominciare sostituendo le lampade fluorescenti e alogene con dispositivi basati su tecnologia LED, molto meno esose in termini di energia ed anche più confortevoli.

Si può, inoltre, abituarsi ad un uso responsabile dell’acqua corrente: usare la doccia al posto della vasca, sostituire il vecchio sciacquone con un modello a doppio tasto.

Quindi, qual è il tuo primo passo per vivere in una casa a basso impatto ambientale?