Dopo ore passate nel traffico o passando da un mezzo pubblico all’altro, una volta rientrati a casa dal lavoro ci rilassiamo, convinti di esser al riparo dagli agenti atmosferici dannosi alla nostra salute. Ci immaginiamo lontani dai danni di polveri sottili e inquinamento dell’aria, ma purtroppo non è affatto così. L’inquinamento fra le mura di casa o in ufficio è grave quasi quanto quello urbano ed è definito come “inquinamento indoor”.

Questo è generato in parte dalle polveri sottili che entrano dall’esterno mentre apriamo le finestre e areiamo i locali ove risiediamo, ma anche dagli impianti di condizionamento e dalle sostanze rilasciate dai composti chimici contenuti nelle vernici usate per mobili e pareti o dai detergenti utilizzati per la pulizia.

I sintomi dell’inquinamento domestico

I disturbi causati dall’inquinamento domestico possono essere irritazioni oculari o nasali, frequenti mal di testa, nausea, sonnolenza. La conferma che tali sintomi sono causati da inquinamento indoor sta nel fatto che cominciamo a sentirci meglio non appena usciamo all’aria aperta.

A volte poi gli episodi di malessere non sono sempre fisici: in casi più rari alcuni soggetti percepiscono disagio in certi ambienti senza un’apparente ragione, un malessere che scompare a contatto con l’esterno. Accade così ad esempio nella Sindrome dell’edificio malato (Sick building syndrome – SBS), un quadro sintomatologico definito dal Ministero della Salute che si manifesta in un elevato numero di occupanti edifici moderni o recentemente rinnovati.

Come migliorare la qualità dell’aria negli ambienti

Per difenderci dall’inquinamento indoor possiamo cominciare prestando attenzione alla qualità dell’aria presente negli ambienti. Se la vita privata personale e lavorativa si svolge in ambienti di vecchia costruzione è alta la probabilità che non rispettino le nuove normative di isolamento. In questo caso, puoi migliorare la qualità dell’aria della tua casa o del tuo ufficio adornandole con piante mangia smog come l’areca palmata, i filodendri, i ficus e le felci. Nelle sale in cui vivi di più, poi, usa anche dei brucia essenze con oli essenziali come lavanda e limone, che combattono lo stress e favoriscono la concentrazione.

Per una maggiore salubrità degli ambienti, area i locali preferibilmente la sera o la mattina molto presto e usa purificatori e deumidificatori. I purificatori liberano l’aria dalle polveri sottili, mentre i deumidificatori mantengono l’ambiente asciutto e libero dall’umidità.

Per contrastare la presenza di agenti chimici nei nostri ambienti anche la scelta dei mobili può essere un punto su cui prestare attenzione (l’arredamento di artigianato italiano, ad esempio, predilige l’ecologia), così come l’uso di vernici naturali, anziché industriali, per cambiare il colore delle pareti.

Anche nelle operazioni di manutenzione ordinaria della casa, come la pulizia degli ambienti, possiamo compiere delle scelte ecologiche: scegli detergenti che contengano oli essenziali naturali o detergenti fatti in casa.