Arrivano novità dalla legge del decreto 30 aprile 2019, n. 34 per le agevolazioni fiscali relative agli interventi di ristrutturazione in casa.Ora, l’Ecobonus e il Sismabonus prevedono una detrazione del 65% per le spese sostenute per la riqualifica energetica delle nostre abitazioni, con la detrazione dalla quota IRPEF o il rimborso in busta paga. Per effetto della discussione sul Decreto Crescita 2019 al momento in vigore, è di qualche giorno l’introduzione della possibilità di per chi sostiene la spesa di ricevere un contributo anticipato dal fornitore.

Sconto del 65% per Ecobonus e Sismabonus: quando è possibile richiederlo

Con le modifiche apportate in Commissione, i contribuenti possono scegliere di usufruire della detrazione fiscale come da vecchie modalità, oppure richiedere al fornitore che si occupa della prestazione di manodopera e/o fornitura materiali, uno sconto immediato sulle lavorazioni eseguite pari alla percentuale di detrazione fiscale che spetta di diritto. Uno sconto del 65% sulla fattura relativa agli interventi, un risparmio immediato e non più suddiviso su dieci rate annuali.

Le lavorazioni oggetto dello sconto immediato comprendono tutti gli interventi di ristrutturazione che mirano ad un risparmio energetico, con particolare attenzione all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, con riferimento solo agli immobili di uso abitativo e non industriale. Rientrano nella cerchia dello sconto immediato tutti gli impianti tecnologici a risparmio energetico, a prescindere che siano installati o meno su immobili già provvisti di impianti di riscaldamento o che vadano a sostituire questi ultimi.

Possiamo quindi già attivarci per usufruire dello sconto immediato?

Queste nuove disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione ufficiale in Gazzetta della legge di conversione del Decreto Crescita entro il 29 giugno ed entro la fine di luglio verranno emanate le norme che renderanno operativo l’utilizzo del credito.

Sconto in fattura per il Decreto Crescita 2019: come viene recuperato dal fornitore?

Lo sconto viene rimborsato dal fornitore in compensazione sotto forma di credito di imposta: viene scontato l’importo dalle tasse, in cinque rate annuali di pari importo tra loro. Le modifiche al decreto legge lasciano al fornitore anche la possibilità di cedere a sua volta il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. La cessione non può essere girata ad istituti di credito o intermediari finanziari.

Ecobonus e Sismabonus: perché usufruirne

Quello offerto dal nuovo Decreto Crescita diventa dunque un incentivo importante verso un minore impatto ambientale delle abitazioni, grazie ad interventi che possono essere pagati a meno della metà senza dover attendere dieci anni per esaurire la detrazione che ci spetta.

È quindi tempo di saldi estivi, anche per le ristrutturazioni.