Come può fare il contribuente che necessita di ristrutturare la propria abitazione ma non possiede la liquidità necessaria per far fronte alla spesa? Se lo sconto immediato della detrazione fiscale direttamente in fattura non basta, possiamo ricorrere all’Ecoprestito.

Come funziona l’Ecoprestito

L’Ecoprestito è una delle novità più eclatanti introdotta con il Bonus Casa 2019. Lo Stato infatti si fa garante del cittadino per agevolare un prestito da banche e istituti di credito per lavori di ristrutturazione su immobili propri o in affitto.
La quota finanziata viene calcolata sulla base dei mq da un minimo di 83,00€ fino ad un massimo di 110,00€ per immobili che garantiscono un risparmio energetico pari al 30%, fino ad un massimo di 30.000,00 €. La manovra del Governo interviene per favorire la ripresa edilizia e prevede per chi ne usufruisce anche tassi più bassi della media e piani di rientro agevolati.

Chi può accedere al Bonus Casa

Possono accedere all’Ecoprestito proprietari, locatari, usufruttuari, imprenditori, ma anche coloro che hanno appena acquistato l’immobile o formalizzato il compromesso, oppure si facciano carico degli oneri per le lavorazioni.

Come richiedere l’Ecoprestito

Per richiedere l’Ecoprestito è sufficiente presentare la documentazione necessaria presso gli istituti di credito.
In questa devono comparire:

  1. la dichiarazione di consenso all’esecuzione lavori;
  2. la delibera dell’assemblea, in caso di interventi condominiali;
  3. la ricevuta di invio della comunicazione per l’inizio lavorazioni, rilasciata dall’Enea;
  4. le dichiarazioni di consenso ai lavori;
  5. la consueta documentazione finanziaria prevista in questi casi ( cud, busta paga, ecc.)

Oltre all’Ecoprestito per i lavori di ristrutturazione si potrà accedere anche all’iva agevolata al 10% invece che il 22% direttamente in fattura con opportuna dichiarazione da consegnare al fornitore.