Quando si parla di rumore nelle nostre abitazioni, siamo emotivi e soggettivi. Alcuni amano il rumore del vento e per nulla al mondo vorrebbero tenerlo lontano; altri si innervosiscono anche solo nel sentire il suono dell’aria che scorre.
Il rumore della pioggia battente o lo scrosciare delle onde sono considerati terapeutici, ma non lo è altrettanto il rumore del lavandino che perde nel pieno della notte, che ci rende nervosi al punto tale da perdere il sonno. Ecco cosa si intende per emotività nei confronti del rumore.

Materiali fonoassorbenti e materiali fonoisolanti

I materiali fonoassorbenti assorbono il rumore i secondi lo mantengono lontano, quelli fonoisolanti invece sono preferibili nel caso si debbano effettuare lavorazioni finalizzate al trattamento acustico, come il controllare e migliorare l’acustica di una sala, studi di registrazione o auditorium. Quando si parla di isolamento acustico invece, ci riferiamo a tutte quelle lavorazioni atte a limitare la trasmissione del rumore tra un ambiente l’altro.

Quale materiale scegliere per l’isolamento acustico della nostra casa?

Se vogliamo davvero isolare acusticamente la nostra casa, non c’è da scegliere tra pareti, pavimenti o soffitto. I rumori che provengono dall’alto, ad esempio, si espandono anche attraverso le pareti. Ecco perché per avere un buon risultato di isolamento bisogna provvedere anche alle pareti.
La prima cosa importante nella scelta della ditta che si occuperà dell’isolamento è considerare la natura dei materiali utilizzati.
Lana di roccia e fibra di vetro non sono indicati perchè poco ecologici. La lana di roccia, ad esempio, richiede uno smaltimento particolare. Possiamo dunque chiedere di utilizzare la fibra di canapa, materiale naturale ed ecosostenibile.
Altro materiale ecologico ampiamente consigliato è il sughero che possiede caratteristiche naturali di fonoassorbenza.

Isolare acusticamente una stanza: quanto costa?

Isolare le proprie stanze è un’operazione che richiede un costo naturalmente variabile in base al materiale scelto e alla dimensione dell’ambiente da isolare. Un lavoro fai da te è decisamente sconsigliato. Le lavorazioni per l’isolamento acustico rientrano nella categoria delle agevolazioni fiscali come la detrazione dall’IRPEF del 65%, lo sconto diretto in fattura e l’Ecoprestito.