Con il termine “riqualificazione energetica” si fa riferimento a tutte quelle operazioni finalizzate ad un risparmio energetico in campo edilizio.

I tipi di interventi possono essere differenti.

Nel caso dell’impiantistica l’obiettivo è quello di ridurre al minimo la dispersione di calore. Si può ad esempio provvedere alla sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione di nuova generazione.
Questo tipo di caldaia emana fumi a bassa temperatura sfruttando tutto il calore della combustione, così da ridurre l’inquinamento e lo spreco di calore. Si può anche integrare l’uso del pannello solare allo scopo di riscaldare l’acqua sanitaria senza ricorrere alla combustione.

Si possono poi anche sostituire le valvole dei caloriferi con quelle termostatiche, che provvedono a tenere sotto controllo il rapporto di acqua calda presente nel calorifero con l’ambiente circostante, riducendo la temperatura e quindi lo spreco di calore in un ambiente sufficientemente riscaldato.

Oltre a questo non dobbiamo dimenticare l’uso di impianti fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per la produzione di energia elettrica, così da fornirci energia pulita e un buono sconto in bolletta per un risparmio economico oltre che energetico.

Infine, tenete in casa una piccola scorta di lampadine a LED, così da essere preparati quando la vostra vecchia lampadina con consumo energetico alto sarà inefficiente e potrete sostituirla. Le lampadine a LED sono dispositivi altrettanto luminosi ma con grande risparmio energetico ed economico.

Per tutti gli interventi di riqualificazione energetica si possono richiedere le agevolazioni fiscali previste dall’Agenzia delle Entrate.