A chi non è capitato di sopportare i passi pesanti di chi abita al piano di sopra, o il pianto del neonato del dirimpettaio, oppure il vicino che alle due di notte fa rumore in casa o peggio è un musicista nottambulo? Nel caso in cui i tappi per le orecchie non bastino o si rivelino fastidiosi, la soluzione è un buon isolamento acustico!

Come funziona l’isolamento acustico

Migliorare l’acustica significa più relax, privacy o anche poter fare le nostre prove musicali nella certezza di non disturbare nessuno.

L’isolamento acustico rientra perfettamente nelle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione. L’intervento che va per la maggiore è quello che prevede la creazione di una controparete con tecnologie a secco. I materiali vengono assemblati in strati per dare un risultato efficace con minor spreco di tempo e spazio.

Vi è anche un’altra soluzione che però può essere applicata solo alle nuove abitazioni. Questa soluzione è indicata per pareti di separazione tra unità abitative differenti e prevede un isolamento in intercapedine con l’uso di barriera a vapore. Con il termine di barriera al vapore si intende la creazione di uno strato di materiale impermeabile che viene applicato sul lato caldo del pannello isolante. Oltre che a contribuire all’isolamento acustico, aiuta anche dal punto di vista termico.

Tuttavia le tecniche finalizzate ad un buon isolamento acustico sono diverse. Affidatevi a ditte specializzate in grado di fare un’analisi accurata del rumore al quale siete esposti. Lasciatevi consigliare ma prediligete materiali ecologici (il sughero è sempre da preferirsi).