Una parte fondamentale della lunga durata dei nostri impianti di riscaldamento è il loro isolamento.

Se l’impianto di riscaldamento non è adeguatamente isolato, infatti, la dispersione del calore può incidere notevolmente sulla temperatura delle abitazioni e sulla produzione di acqua calda sanitaria. È il fenomeno della dispersione termica, che causa un notevole spreco energetico.

Cos’è la dispersione termica

La dispersione termica è determinata da tre fattori fondamentali:

  1. la temperatura del liquido che circola all’interno delle tubazioni;
  2. la superficie esterna del tubo;
  3. la temperatura esterna.

Per contenere al meglio la dispersione termica è necessario che l’isolamento dell’impianto rispetti determinati parametri dettati dalla normativa di riferimento. 

Citiamo quelli più importanti: 

  1. l’acqua all’interno delle tubazioni deve avere una temperatura compresa tra i 48 e 53 gradi C°;
  2. la rete idrica deve essere progettata rispettando quelle che sono le esigenze termiche di stagione.

Coibentando correttamente le tubazioni, ossia ricoprendole di materiale isolante, la dispersione di calore si riduce quasi a zero, permettendo una corretta fruizione del calore ed un notevole risparmio energetico.

I materiali da preferirsi sono la fibra di vetro e polistirene estruso, perché migliore è la capacità di isolamento del materiale minore sarà lo spessore dello stesso. 

Il materiale più utilizzato è la fibra di vetro in coppelle: ha un ottimo rendimento in termini di isolamento ed è anche un materiale altamente riciclabile. Dimostra, inoltre, anche una particolare resistenza al fuoco. Non assicura solo isolamento e risparmio energetico, dunque, ma anche sicurezza.

Inoltre un buon materiale non impedisce solo la dispersione di calore ma favorisce anche l’isolamento acustico controllando il rumore degli scarichi.