Ogni anno le risorse del pianeta si esauriscono prima. Per il 2019, infatti, Earth Overshoot Day, il giorno in cui la Terra esaurisce le sue risorse naturali annuali, è arrivato il 29 luglio.
Questo significa che l’umanità sta utilizzando la natura 1.75 volte più velocemente di quanto il pianeta riesca a rigenerarla e l’Italia risulta essere uno dei paesi più spreconi al mondo.
Per questo diventa sempre più importante intervenire per limitare i consumi e consumare energia pulita per il riscaldamento delle nostre abitazioni.
La prima soluzione possibile è il pellets, ma una valida alternativa è la pompa di calore.

Che cos’è una pompa di calore

La pompa di calore produce energia elettrica attraverso l’uso di gas refrigeranti. Questa energia può trovare applicazione in svariati ambiti, può essere utilizzata ad esempio per integrare impianti di riscaldamento a bassa temperatura come un impianto radiante, o può dare un notevole aiuto alla produzione di acqua calda sanitaria.
Il processo implica quindi l’utilizzo di calore già disponibile in natura e per questo è una fonte di energia rinnovabile ed ecologica, che contribuisce alla sostenibilità del pianeta e alla riduzione dei consumi.
La  pompa di calore soddisfa sia le esigenze di riscaldamento invernale che di climatizzazione estiva di un ambiente e garantisce comfort e benessere.

I requisiti per installare una pompa di calore

Purtroppo la tecnologia delle pompe di calore non è adatto per tutte le abitazioni, in quanto questo genere di produzione energetica implica l’uso di pannelli solari posizionati su tetti. Un pannello di un metro quadro produce un Kw di energia: è quindi impensabile usarlo per condomini i quali richiedono un alto utilizzo di energia con un tetto insufficiente per montare un numero adeguato di pannelli atti a soddisfare la produzione energetica richiesta. Inoltre è necessaria anche una posizione della struttura che garantisca l’esposizione costante al sole, senza essere all’ombra di palazzi più alti o di montagne.

Pompa di calore: quando conviene

La pompa di calore rimane quindi un’ottima soluzione nel caso di piccole abitazioni e con un consumo energetico limitato. È possibile contare su contributi per l’installazione e la detrazione fiscale fino al 60%.
Ci sono anche casi in cui l’energia prodotta è superiore all’effettiva necessità dell’abitazione: in quel caso è possibile rivendere l’energia in eccesso, con conseguente risparmio economico. Il risparmio economico che si ottiene con l’utilizzo delle pompe di calore è comunque sempre elevato ed in prospettiva futura, con la diminuzione delle disponibilità di combustibili e l’aumento del loro costo, tale risparmio, sarà sempre più rilevante.