Le case smart rientrano nella categoria della bioedilizia. Con questo termine si fa riferimento principalmente a quelle tipologie di costruzioni realizzate con materiali ecologici, green, che rispettino l’ambiente e non siano dannosi per l’uomo.

Case in bioedilizia: quali materiali utilizzare

I materiali utilizzati sono sempre materiali ecosostenibili. I più usati sono le vernici con coloranti naturali e il sughero, come isolante o anche come pavimento. Il materiale principale per la struttura invece è il legno, non solo per la sua eco sostenibilità ma anche per la sua resistenza. 

Il punto di forza della bioedilizia rimane sotto ogni aspetto l’uso del legno a fianco di altri materiali ecologici quali il sughero, la lana di roccia o canapa. Tali associazioni permettono un isolamento eccezionale che riduce, ed in alcuni casi azzera, l’uso dell’impianto di riscaldamento.

La scelta di materiali sostenibili si rivela utile a preservare l’ambiente ma anche le persone che abitano quell’ambiente. Dando alla tua casa un elevato comfort abitativo, infatti, preserverai anche la tua salute.

Bioedilizia: l’uso di risorse energetiche rinnovabili

Una casa può definirsi costruita in bioedilizia non solo per l’uso di materiali ecosostenibili, ma anche per l’uso di risorse energetiche naturali. Un esempio è l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia  e quello di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. In questa casistica rientra anche l’installazione di rubinetti che prevedono la limitazione della pressione o l’uso di aria insieme al flusso di acqua per limitare lo spreco idrico. 

Riguardo l’utilizzo e il riscaldamento di acqua, molte strutture ecologiche implicano l’utilizzo di collettori solari con pompa di circolazione o in alternativa integrano all’impianto idrico dei serbatoi per l’acqua a circolazione naturale.